In questo indirizzo si parla di cose che accadono a me e a voi. Ci sono avventure, parole, pensieri, emozioni di sguardi incontrati, racconti presenti e passati, e i sogni futuri, tanti, inarrestabili, tutti nostri.

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Utente: onlyyou
Nome: Barbara
Il ventottesimo giorno, per noi ragazze, è un bagliore inaccettabile, è quel momento in cui non tolleriamo niente e vediamo tutto nero, ma poi passa, poi tutte le tensioni si allentano, e la vita torna a sorridere, fino al mese successivo.

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venerdì, 11 luglio 2008

dolci

SULLO SCAFFALE
Pacchetti incartati, pieno di cose buone, di idee creative e talenti, lasciati su scaffali a impolverarsi. Scatole di colori e sapori che attraggono il cuore, ornate da fiocchi e laccetti apposti con cura meticolosa, e trasparenze dalle quali si scorge sempre il contenuto. Aperture e chiusure che non sono ermetiche, basterebbe un gesto, una parola, a sciogliere tutto. Mi piace pensare che dentro ciascuna di quelle confezioni ci siano solo prodotti senza conservanti né grassi vegetali all’idrogeno puro: non voglio più immaginare nessuna cosa che faccia male alla salute e all’umore. A osservare bene si scorgono geometrie e composizioni complesse, apparenze ed essenze che a occhio nudo non sono chiare, anse e decorazioni avvolte in altre carte dorate che aggiungono pregio alla confezione. Posate sofficemente su ogni mensola, queste scatole sembrano convinte che sia sbagliato stare lì, e paiono aspettare immobili, impaurite, che qualcuno si accorga di loro e scatti una foto memorabile, per non essere dimenticate. Ne prendo una, mi attrae, la rigiro tra le mani: bella, pura, buona. E penso che oggi mi sento così anche io, sullo scaffale ad ammuffire. Non bella, non pura. La presunzione di certo non mi si confà. 

Postato da: onlyyou a 14:27 | link | commenti (18)
pensieri, viaggi, ricordi, tristezza, fotografie, londra, fotografia, solitudine, delusioni, paura, saudade, dispiacere

mercoledì, 09 luglio 2008

IMG_5873[1]
ATTESA
Azzurro pennapiuma,
corteggia una moleskine sul comodino,
rosarossa che le accompagna.
Una piccola conchiglia carezza le chiavi di casa,
un albero nano, dalle foglie di cuore, sorride il suo nome
e ancora inonda di verde il mio balcone sul mondo.
Sfoglio pagine di parole arabesche,
appunti di foglie d’autunno,
arancio secco e fragile come farfalla.
Scivola olio di mandorle tra le dita,
ferma osservo da una lente, tra le mani e il vento,
la piazza assolata di una stazione.
Guardo le foto
guardo due labbra che mandano un bacio
e sento russare
sento un buongiorno intinto nel caffè
sento parole tornare,
ondeggiando, come fanno le barche
e le canoe, nello specchio del porto.
Da quest’ansa che è riparo interiore
vedo mareggiate infuriare
e luci lungo le rive,
qualche faro, qualche chiaro.
Si avvicinano lente, allungandosi sull’acqua
fino a farmi sentire quel vibrare
come fosse il mio sangue in una notte senza luna
fatta di parole che varcano le sponde
di chi conosce i miei approdi.

Postato da: onlyyou a 19:15 | link | commenti (5)
poesia, amore, ricordi, casa, fotografie, solitudine, notte, bacio, saudade, dispiacere