In questo indirizzo si parla di cose che accadono a me e a voi. Ci sono avventure, parole, pensieri, emozioni di sguardi incontrati, racconti presenti e passati, e i sogni futuri, tanti, inarrestabili, tutti nostri.

Eccomi

Utente: onlyyou
Nome: Barbara
Il ventottesimo giorno, per noi ragazze, è un bagliore inaccettabile, è quel momento in cui non tolleriamo niente e vediamo tutto nero, ma poi passa, poi tutte le tensioni si allentano, e la vita torna a sorridere, fino al mese successivo.

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martedì, 05 agosto 2008

CI SONO PITTORI
Ci sono pittori che scrivono con le rime
e disegnano enormi foreste entro cui vanno a
vivere con i loro amori. Si contentano di un 
solo pensiero, lo vestono di rubini e  credono
che sia un re.
I poeti non credono alle date, credono che
la loro storia cominci dalla presenza.
 
(Ada Merini)

Postato da: onlyyou a 14:54 | link | commenti (19)
poesia

venerdì, 01 agosto 2008

La torre del tempo
ACQUA PAZZA IN AGRODOLCE
 
Scorre, ogni goccia scorre. Scivolando sul vetro trasparente, sulle piastrelle, su grinze di pelle tra ferite e sorrisi, in una mescolanza di caldo avvolgente e limpido che lava via, vola via. E io penso, nel vapore penso che penso. Agli addii, al ritrovarsi, al non parlarsi, alla solitudine, alle domande, all'assenza e alla presenza, al filadelfia e al caffè e al mio sentirmi solo una di passaggio. Passaggio che prima o poi passerà, lasciandomi persa. Da dietro la mia siepe di ciglia ricordo una spugna di mare impregnata di tempo fa. E che ora, in quel momento, servirebbe. Ma forse no. Forse basta il passare dello scroscio, e basta il sapone improvvisato e lesinato, a farmi dimenticare. E’ una doccia un po’ pazza, non programmata, che ben si addice a questa calura e questa tensione. Finestra di respiro aperta per non farsi travolgere dall’emozione. Doccia dolce e malinconica, agra e magica intimità per tanto tempo mancata e che non durerà mai abbastanza. Doccia simbolica, massaggio simbiotico, messaggio appena accennato, di fronte al quale chiudo gli occhi e le lacrime, ma nessun pensiero se ne va. Uscire di lì è entrare immediato in un’altra temperatura. Un brivido e qualche prevista macchietta rossa tempestano il décolleté celato nell’asciugamano. Candore, tepore ancora cercato. Sospiro, cambio stanza, il cuore batte e io, per non sentirlo, mi tuffo in un campo toscano, finto trompe l’oeil di cipressi leonardeschi più adatti alla Gioconda che a me. Quella speciale cornice, per qualche ora ci farà compagnia, sotto alla torre di un tempo che vorrei di cristallo e invece non conosce sosta.
 

Postato da: onlyyou a 17:06 | link | commenti (2)
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