In questo indirizzo si parla di cose che accadono a me e a voi. Ci sono avventure, parole, pensieri, emozioni di sguardi incontrati, racconti presenti e passati, e i sogni futuri, tanti, inarrestabili, tutti nostri.
![]()
Nome: Barbara
Il ventottesimo giorno, per noi ragazze, è un bagliore inaccettabile, è quel momento in cui non tolleriamo niente e vediamo tutto nero, ma poi passa, poi tutte le tensioni si allentano, e la vita torna a sorridere, fino al mese successivo.
Agenzia Contrasto
Ansa
ArepoSator
Beppe Grillo
Blog..che parolone ;-)
Canoniani
Cesvi, cooperazione e sviluppo
Dalla parte di chi guida
Donne con la penna
EDT Lonely Planet
Edvard Munch
Enpa
FIGLI DEL SOGNO
Gettalamaschera
Hope and love is life.
Identità golose
Il caffè
Il Giornale
Il Giornale dell'Arte
Il Maratoneta
Il portale dell'agriturismo
Infinite storie
Informatissimafotografia
Io me stesso
La Cucina Italiana
LE STRANIERE
Lettori creativi
Libri necessari
Linguafranca
Losca. Perché losca è l'attività del poeta-bandito (dalla società )
Louvre
mab, il sogno di mercuzio
Magnum Photos
Marina Gersony
Mario Sechi
Medici senza frontiere
moleskine with irony & topography
Mountain Wilderness
Museo Guggenheim
Museo Reina Sofia
Nuvola Vola
Nuvoletta Rossa
pbfotografo
Pensieri vagabondi
Quotidiani americani
Renato Zero
Respiromare
Riflessi di donna
Sabelli Fioretti
Saffo13
Scrivere è un tic
Slow Food
stazione milano
The Museum of Modern Art MoMa
Tito
ultimadomanda
viaggiare sicuri
workshop fotografici
www.barbarasilbe.com
Zig Zag Viaggi
Zigzagando
abbigliamento
aforismi
africa
alessandro baricco
amicizia
amore
animali
anniversari
arrabbiature
arte
articoli
assenza
attesa
autostima
autunno
bacio
baricco
canzoni
cartier-bresson
casa
citazioni
compleanno
cucina
date
delusioni
dialogo
dispiacere
doccia
domande
ecologia
famiglia
felicitÃ
formentera
fotografia
fotografie
frivolezze
harley davidson
informazioni
irlanda
ironia
islanda
lago di garda
lampedusa
lavoro
libri
londra
lucca
mamma
man ray
marocco
messico
milano
moda
mongolfiere
montagna
monte baldo
musica
natale
neve
nonno
norvegia
notte
orgoglio
ottimismo
pace
papÃ
parole
paura
pensieri
perline
poesia
politica
progetti
regali
renato zero
ricordi
ritorno
roma
san lorenzo
saudade
scarpe
scrittura
serenitÃ
sfiducia
silenzio
solitudine
thomas
tristezza
trompe loeil
uomini
viaggi
workshop
zio
visitato *loading* volte
CAROUSEL
Carousel qui s’en va. La vita in fondo è solo un giro in giostra. E’ una manciata di compleanni dai quali ci si aspetta chissà che cosa. E’ breve, intensa, fatta di chiari e scuri, ed è sempre troppo presto per saltare giù. A volte è così anche per i brevi momenti belli che nel corso dell'esistenza si presentano, travolgendoci, lasciandoci spogli o magari più ricchi di prima. Iniziazioni. Ricordo la magia di una giostra luminosa in una piazza buia e ciò che ho provato fotografandola. Tip tap di passi fuori dal tempo e dal mondo, la pioggia che lucida il selciato e le pupille, i rami contro il cielo blu, io che levo i guanti lilla e cerco di non sbagliare il clic. C’erano mamme e bimbi tutt’intorno, c’ero io accanto... Accanto a un frammento sereno che rotolando, veloce, se ne va. Davanti a me una piattaforma che girava, i cavalli colorati che mi venivano incontro, insieme alla malinconia. Pensavo al tempo che vorrei fermare e a quello che passa, sempre, ora dopo ora, giorno per giorno, trasformandosi spesso in attesa. Pensavo a quando vidi il mio primo carousel, sul lungo Senna parigino molti anni fa, il mio sguardo e il cuore leggeri da adolescente che ora non è. Pensavo a come cristalllizzare tutto quanto. Pensavo che la vita in fondo è un giro di giostra, breve, intenso, fatto di chiari e scuri, ed che è sempre troppo presto per saltare giù.
Senza di te tornavo, come ebbro,
non più capace d'esser solo, a sera
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti
le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera. Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c'è solo l'ombra.
E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest'angoscia che monta dentro al seno;
essere solo.
(Pier Paolo Pasolini)