In questo indirizzo si parla di cose che accadono a me e a voi. Ci sono avventure, parole, pensieri, emozioni di sguardi incontrati, racconti presenti e passati, e i sogni futuri, tanti, inarrestabili, tutti nostri.

Eccomi

Utente: onlyyou
Nome: Barbara
Il ventottesimo giorno, per noi ragazze, è un bagliore inaccettabile, è quel momento in cui non tolleriamo niente e vediamo tutto nero, ma poi passa, poi tutte le tensioni si allentano, e la vita torna a sorridere, fino al mese successivo.

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martedì, 24 febbraio 2009

L'amore può morire in un cuore che lo rifiuta e che si ostina a dirgli di no, come la verità può morire in uno spirito indifferente che rifiuta di essere attento, come la musica può morire in mezzo al rumore che la circonda e la copre.

(Maurce Zundel)

Postato da: onlyyou a 21:49 | link | commenti (6)
amore, aforismi, solitudine, paura, arrabbiature, assenza, sfiducia, dispiacere

giovedì, 12 febbraio 2009

"Prima di andare via vorrei proprio lasciarvi un messaggio positivo. Ma non ce l'ho. Fa lo stesso se vi lascio due messaggi negativi?"

(Woody Allen)

 

Postato da: onlyyou a 13:13 | link | commenti (2)
citazioni, aforismi

sabato, 07 febbraio 2009

ROARRR, OVVERO: DEI RUGGITI, DI FOTO E DI SCARPE

Penso ai leopardi e ai leopardati. Ma non al Leopardi, nel senso di Giacomo. Troppo pessimista, troppo lucidamente pessimista e sfortunato perché io in questo tempo presente riesca a sopportarlo. L'ho amato molto, il Leopardi, a scuola. Imparandolo a memoria. Forse perchè in qualche sua riga mi ci ritrovavo descritta, Silvia a parte. Se mi mettessi a recitare "Ah Silvia" mi verrebbe la depressione istantanea, con quella donna morta dagli occhi ridenti e fuggitivi declamata dall'amato nei secoli dei secoli. Fu pure ricordata da Mario Giacomelli, quella tragica poesia marchigiana come lui. Il fotografo dedicò al suo conterraneo degli scatti che sono altrettanto tristi e ombrosi e che ho avuto modo di vedere in una sua recente mostra milanese. Anche Giacomelli, quanto a tristezza farebbe una bella gara... le sue uniche immagini felici sono quelle dei pretini che sembrano danzare nella neve! Tutto il resto è materico, tristissimo neorealismo che sconfina nell'arte astratta. Con gli emigranti, i contadini e i vecchi degli ospizi catturati come farebbe un entomologo con i suoi insetti. Meglio concentrarsi sui leopardi invece, su quei ruggiti felini che se me li immagino provo sconcerto per la loro bellezza sinuosa e scattante. Sarebbe bello fotografarli, con l'obiettivo e il tempo giusto, prima o poi... O meglio ancora ho deciso di volgere l'interesse al leopardato, genere che a quanto sento non "casca" mai di moda. Pensa che qualche tempo fa, tempo di outlet e shopping compulsivo, stavo pure per comprare un paio di scarpe di quel colore lì, con quella foggia un po' così. Tacco altissimo, punta tonda, una décolletè che decisamente si sarebbe notata. Poi ho desistito, non era ancora una "roba da Silbe" (eh no, non ancora lo era), optando per qualcosa di vagamente più sobrio. Eppure quel look un po' aggressive e un po' animalier, ci piace, oh come ci piace!

Postato da: onlyyou a 23:09 | link | commenti (1)
poesia, ricordi, fotografia, ironia, abbigliamento, scarpe, felicità, autostima